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Logo cenni storici legna. Arola entrata paese CENNI STORICI SULLA LEGNA COME COMBUSTIBILE
Fino all’ultimo conflitto mondiale la legna era uno dei principali combustibili a uso domestico utilizzati in Italia e in Europa. Successivamente con la maggior disponibilità di combustibili fossili a prezzi decrescenti, il suo consumo si è drasticamente ridotto, rimanendo in uso solo più marginalmente in

realtà rurali e montane.
Parallelamente riducendosi anche l’interesse dell’industria del settore vengono meno gli investimenti per le continue innovazioni tecnologiche dei sistemi. Il declino del legno quale risorsa energetica termina però con la crisi petrolifera degli anni 70, quando i Paesi occidentali, per ridurre la loro dipendenza dal petrolio, attivano studi e ricerche rivolti a fonti energetiche alternative. Tra le varie fonti alternative ritorna in auge il legno per essere nuovamente utilizzato come combustibile e ridiventare uno dei combustibili rinnovabili di primaria importanza.Le principali motivazioni a sostegno di questa nuova tendenza sono:

  • Il bosco è una forma di uso del suolo molto diffuso nei paesi occidentali e facilmente reperibileCenni stirici legna da ardere. Legna e monti
  • Il legno, se prelevato in modo programmato ed equilibrato, è una materia prima rinnovabile e quindi virtualmente inesauribile
  • Su particolari soprassuoli boschivi, esigenze fitosanitarie e di salvaguardia del territorio impongono l’adozione di specifiche operazioni colturali come i tagli periodici (ceduo)
  • Il legno ricavato da operazioni di miglioramento boschivo non è utilizzabile come materiale da opera, ma solo come combustibile
  • La filiera legno-energia può contribuire positivamente all’occupazione delle popolazioni locali e a generare reddito in zone depresse.

In Italia, la diffusione di sistemi di combustione alimentati a legna innovativi e ad alto rendimento purtroppo stenta a prendere piede, sebbene le ultime disposizioni e regolamenti indirizzino verso queste soluzioni. Purtroppo rimane radicato il concetto errato che se un combustibile costa poco, come è il caso della legna, deve per forza costare poco anche l’impianto che lo brucia.